Per i nostalgici e non solo…

Tony Kornheiser, giornalista di ESPN e volto noto di “Pardon the interruption”, racconta in pochi minuti cos’erano i Knicks che vinsero due titoli negli anni 70 e la situazione attuale della squadra di New York. Le prospettive non sono rosee per l’immediato futuro di questa squadra: fa sorridere ma ha ragione quando dice che i Knicks avrebbero una chance se solo alcune persone che vivono a Chicago e a Miami lasciassero gli USA.
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Gara 5: l’avventura finisce


I New York Knicks perdono 106 a 94 contro i Miami Heat in Gara 5. Poca intensità per i ragazzi di coach Woodson che in un momento della partita si trovano addirittura sotto di 19 lunghezze di svantaggio. Nessuna eccezione quindi alla legge statistica di chi va sotto 3-0 in una serie al meglio delle 7 partite. Miami sul parquet amico corre fin da subito e segna 20 punti in contropiede contro gli appena 4 dei Knicks. Carmelo Anthony segna 35 punti ma con 31 tiri e quindi cattiva percentuale. Stoudemire, con problemi di falli (già 5 a metà del terzo quarto), invece segna 14 punti e cattura solamente 4 rimbalzi in 31 minuti! Mike Bibby, dicasi Mike Bibby, un giocatore sul viale del tramonto, ha preso 6 rimbalzi…non dico altro. Non aveva tutti i torti lo speaker di Miami quando ha detto al microfono, sull’uscita per sei falli di Amar’e, che il giocatore dei Knicks è stato estinto dalla partita. Naturalmente poi gli Heat si sono scusati col giocatore, ma in fin dei conti la prestazione di Stoudemire si prestava a quella notifica. Per NY male anche JR Smith, in pessima serata al tiro con 3-15 (come nella sua gara 4). Il giocator dovrebbe cambiare maglia in estate e non credo che i tifosi lo rimpiangeranno più di tanto visto che nelle ultime 3 partite ha tirato malissimo: 11-48!
Bibby, a cui ho fatto cenno più sopra, invece ha giocato una buona partita (10 punti, 6 rimbalzi e 5 assist), probabilmente stizzito dai commenti dell’ex compagno D-Wade (19 punti) il quale ha detto ai microfoni di ESPN che Mike ha preso più tiri in questa serie rispetto a tutta la passata postseason.
Nelle file degli Heat 19 punti anche per Bosh, mentre il neo eletto MVP – per la terza volta in carriera- LBJ ne ha segnati 29.
Tyson Chandler ha dichiarato che non è andato nella Big Apple per uscire al primo turno e che si aspetta grandi cose l’anno prossimo. Stoudemire è convinto che lui stesso, Chandler e Anthony costituiscono la combo più infermabile della Lega. Melo invece ha insistito sulla preparazione fisica e mentale a cui dovranno sottoporsi tutti per arrivare preparati ad affrontare la nuova stagione. Jeremy Lin ci sarà? Woodson? Melo e STAT riusciranno a coesistere?
Se solo Stoudemire avesse un contratto meno “pesante” sarebbe più facile muoverlo da qualche parte, cosa che io non esiterei a fare se fossi il proprietario dei Knicks. Nel frattempo cercherei di convincere Steve Nash a prestare i suoi servigi alla città dove vive nella off-season.

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Gara 4: Vittoria d’orgoglio per New York


89 a 87 per i Knicks che tornano a vincere una gara di postseason dopo 13 sconfitte consecutive. Rientro a sorpresa di Amar’e Stoudemire (20 punti e 10 rimbalzi) che si è in parte fatto perdonare per la sciocchezza commessa. Carmelo Anthony immenso con 41 punti e stanotte ci sarà gara 5. Io per primo non ci avrei scommesso, visti i numerosi infortuni e vista la schiacciante superiorità degli Heat nella gare precedenti.
Il terzo quarto è stato probabilmente quello decisivo. La difesa di Woodson ha impedito le penetrazioni e i tagli degli avversari (chiedere a D-Wade). Poi con la gara punto a punto alla fine i liberi sbagliati, più il canestro decisivo, da Wade hanno dato la W ai Knicks. LeBron mi è parso molto deluso dai suoi, quindi oggi me lo aspetto feroce sia in difesa su Melo, che nelle scorribande in attacco.
Nota negativa è stato l’infortunio occorso a Baron Davis: gravissimo infortunio alla rotula destra che lo ha costretto a lasciare il campo in barella. Probabilmente questo è uno dei cosiddetti “career ending injury” considerati anche i vari acciacchi del giocatore. Peccato davvero per uno che quando era in forma schiacciava sulla testa di Kirilenko ed era uno dei primi 4-5 ankle breakers della Lega.
Mike Bibby partirà titolare in gara 4 e dalla panca uscirà Douglas, sempre che riescano a scongelarlo…
Credo sia fondamentale coinvolgere Chandler anche nella metà campo offensiva e fare in modo che la palla non venga gestita da Smith e\o da Melo, nonostante Bibby non sia più quello di 7 anni fa. La circolazione di palla è fondamentale e gli isolamenti bisogna lascarli agli avversari: costringere LeBron ad essere il loro trattatore di palla di modo che nel quarto finale, quando la palla scotta, si possa tentare il colpaccio.

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Gara 3: Knicks 70 – 87 Heat


L’ultima gara di playoffs vinta dai Knicks risale al 29 Aprile 2001, quando in campo c’era quel fenomeno di Latrell Sprewell. Con la sconfitta di gara 3 NY stabilisce un nuovo record negativo per sconfitte consecutive in postseason nel numero di 13. Oggi c’è gara 4 e probabilmente si tratta dell’ultimo giorno di lavoro, prima di andare in vacanza, per i ragazzi di coach Woodson. Lin probabilmente farà un cammeo in campo mentre Stoudemire è game time decision.
In gara 3 Carmelo Anthony segna 22 punti ma tira male (7-23 dal campo) e commette 5 palle perse. Le statistiche dicono che fra i giocatori che hanno la media punti uguale o superiore a 20 in regular season nella loro carriera, Anthony ha la peggior percentuale di vittoria nei playoff avendone vinte solo 16 su 52 giocate ed essendo 0-7 in maglia Knicks.
Steve Novak, partito titolare al posto dell’infortunato Stoudemire, prende solo due tiri nei primi tre quarti di gioco e non impensierisce mai la difesa degli Heat. Positivo invece Chandler con 15 rimbalzi e la solita presenza di spirito, nonché leadership. JR Smith regala ai tifosi due schiacciate clamorose e un buon impatto dalla panca, specialmente nel quarto finale. Ma LeBron James ne segna 17 nel medesimo quarto e Mario Chalmers (fattore in questa serie) manda a bersaglio due triple consecutive che portano gli Heat sul +15 e sigillano il risultato. Nel secondo tempo James e Wade combinano per 31 punti, mentre i Knicks ne segnano solo 30 di squadra!
Cos’altro dire? Spero in un po’ di orgoglio in più che permetta a NY di evitare lo sweep, ma realisticamente parlando gli Heat sono superiori in toto alla squadra del MSG.

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Tyson Chandler difensore dell’anno!


Congratulazioni a Tyson Chandler, neo-eletto Defensive Player of the Year!

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We’re Talkin’ About – Puntata 24

We’re Talkin’ About 24 in mia compagnia con la preview dei playoffs e ovviamente quella dei Knicks.

Buon ascolto!

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Gara 2: Knicks 94 – Heat 104


Dopo la pesante sconfitta di Gara 1 Anthony e Stoudemire hanno organizzato un meeting e un allenamento speciale con i compagni. Sicuramente la concentrazione non è mancata a questi Knicks in Gara 2, giocata nella notte, come d’altronde la voglia di vincere. Ma i Miami Heat si sono dimostrati semplicemente superiori.
I Big Three degli Heat hanno combinato per 65 punti complessivi ma anche Chalmers e Battier hanno svolto in ruolo chiave specialmente nel secondo tempo. Non bastano per NY i 30 punti di Anthony e Giovedì bisognerà vincere a tutti i costi per restare aggrappati a questa serie, ma anche per non eguagliare il record negativo dei Memphis Grizzlies di 12 sconfitte consecutive ai playoffs. Sarà durissima anche perchè probabilmente Stoudemire non sarà della partita. L’ex Phoenix Suns ha passato un anno davvero difficile- la morte del fratello maggiore e l’ernia del disco che l’ha tenuto a lungo fermo ai box- e la frustrazione dopo la sconfitta di Gara 2 è stata incontenibile. Tornando negli spogliatoi ha sfogato la sua rabbia dando un pugno alla vetrina che racchiude l’estintore. Gesto di cui lo stesso STAT si è pentito ben presto visto che i medici hanno dovuto medicargli in tutta fretta la mano sinistra, che perdeva copiose quantità di sangue, suturandola con molti punti. Probabilmente non se l’è fratturata ma le bende gli impediranno quasi al 100% di giocare Gara 3, la “pivotal game” come si suol dire.
Tornando alla Gara 2 Chandler ha giocato da Chandler questa volta. Non ha perso palloni inutilmente come nella prima sfida e si è dimostrato aggressivo su entrambe le metà campo: grazie a lui (6 rimbalzi offensivi) e a Jeffries (3) i Knicks hanno avuto più possessi da seconda occasione dei Miami Heat. Landry Fields invece è stato praticamente nullo da titolare al posto dell’infortunato Shumpert. Stazionava spesso dietro la linea da tre punti da dove provava a penetrare o a tirare, esitando spesso e volentieri, e quindi era costretto a ributtare la palla in mano ai compagni. Woodson farebbe meglio a dare più spazio a Novak, tiratore molto più efficiente di Fields anche se in un ruolo diverso, e soprattutto a JR Smith che in Gara 2 ha sminestrato 5 assist ed è stato molto pericoloso in attacco specialmente nelle situazioni di pick ‘n’ roll.
Ma la chiave della sconfitta per i Knicks consiste nell’aver lasciato l’area pitturata troppo accessibile agli Heat, che hanno capitalizzato quasi in ogni occasione (basti dare uno sguardo al primo tempo di Wade con 80% al tiro), oppure sono andati in lunetta. Quanto? Ben 27 volte contro le 19 dei Knicks delle quali molte a fine gara quando ormai l’inerzia del match si era spostata dalla parte dei padroni di casa. New York finora ha privilegiato un attacco non di penetrazione, ma di conclusione da fuori (long twos e tiri da tre), forse in parte anche per il modo di giocare di Anthony. Inoltre Miami ha sempre controllato il ritmo di entrambe le gare facendo soccombere i Knicks con la pressione difensiva.
Giovedì notte sarà davvero la notte della verità, ma senza Stoudemire e col Barone e Jeffries non in grado di stare sul campo per più di 20-25 minuti il pronostico è tutt’altro che favorevole ai padroni del MSG.

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Gara 1, un massacro per New York


E’ andato tutto storto ai Knicks in Gara 1 contro i Miami Heat. Il risultato di 100 a 67 è la sconfitta peggiore (33 punti di margine) subita da NY nei playoff dal 1991. Anche le 27 palle perse sono un record negativo ovviamente. LeBron James da solo ha segnato più di tutto lo starting five dei Knicks: 32 punti vs 30. Il prescelto inoltre ha attaccato il ferro numerose volte come attestano i suoi 14 viaggi in lunetta contro i 10 del quintetto base di NY. Last but not least ha praticamente annullato Carmelo Anthony, che ha segnato solamente 3 canestri su 15 dal campo incaponendosi nelle situazioni di isolamento e nelle ricezioni statiche lottando e facendo a spintoni con James.
Amar’e Stoudemire è stato anche lui un fattore negativo: 2-7 dal campo per soli 9 punti, 5 palle perse e una non presenza a rimbalzo. Tyson Chandler si è presentato sul parquet nonostante i problemi intestinali ma chiaramente non era al massimo della condizione (0 punti, solo 3 rimbalzi e 7 palle perse) e si è rivelato anche molto nervoso, come testimoniano i prematuri 4 falli dopo due quarti di gioco e il flagrant su LeBron stile placcaggio NFL. Chandler è in dubbio per Gara 2 e questa è una delle notizie peggiori per Woodson vista l’importanza del match per non abbandonare psicologicamente la serie e visto che senza il centrone da Compton la difesa non funziona. In forse per il secondo incontro anche Jared Jeffries per i soliti problemi al ginocchio e Baron Davis, autore di 10 punti nel primo tempo di Gara 1 ma poi costretto a sostare ai box per problemi alla schiena.
Come se tutto ciò non bastasse, la tegola più grossa caduta sulla testa dello staff tecnico è il gravissimo infortunio occorso a Iman Shumpert: torn ACL (rottura del legamento crociato anteriore) e stop previsto per 6-8 mesi. La sua assenza è un problema sia alla lunga, ma anche nel breve periodo visto che si trattava dell’unica arma a disposizione contro Wade.
La frustrazione si è palesata specialmente nei due falli tecnici presi da coach Woodson e da Melo a distanza di pochi secondi. Il momento peggiore della partita- oltre ovviamente all’infortunio di Iman- è stato il blackout dei Knicks nel secondo quarto, durato almeno quattro minuti in cui accadono le seguenti situazioni:
- JR Smith prova a fare il portatore di palla ma non fa altro che commettere palle perse, che si aggiungeranno a quelle dei suoi compagni per un totale di 13 nel solo secondo quarto;
- i Knicks subiscono un parziale di 24 a 2 e vanno negli spogliatoi sotto 54-31, un cratere da cui non riusciranno più a risollevarsi.
Jeremy Lin potrebbe essere a disposizione da Gara 4, ma quella potrebbe essere davvero l’ultima partita della serie. Speriamo in segnali più incoraggianti in Gara 2, che i giocatori recuperino dagli acciacchi vari e che la squadra ritrovi il suo ritmo offensivo.

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Postseason alle porte!

I New York Knicks affronteranno fra poche ore i loro avversari di primo turno: i Miami Heat.
Questo il calendario che attende i ragazzi di Woodson:
Game 1 in Miami: Saturday, April 28, 3:30 p.m. on ABC – 21.30 skysport 2
Game 2 in Miami: Monday, April 30 at 7 p.m. on TNT
Game 3 in New York: Thursday, May 3 at 7 p.m. on TNT
Game 4 in New York: Sunday, May 6 at 3:30 p.m. on ABC – 21.30 sportitalia 2
Game 5 in Miami (if necessary): Wednesday, May 9 (TBD)
Game 6 in New York (if necessary): Friday, May 11 (TBD)
Game 7 in Miami (if necessary): Sunday, May 13 (TBD)

Per la preview della serie e per quanto riguarda il mio pronostico vi rimando alla puntata di “We’re talking about” con il sottoscritto che prossimamente sarà online.
Naturalmente i vari recap\approfondimenti li troverete qui su MSG Spot.

stay tuned!

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Knicks 113 – 112 Hawks


Nonostante l’assenza del candidato numero 1 (secondo me) al titolo di difensore dell’anno- Tyson Chandler- i Knicks portano a casa il risultato contro gli Hawks dopo un match molto combattuto. Infatti i padroni di casa sono andati a un passo dal vincerla con Marvin Williams, peraltro il migliore dei suoi, che non ha convertito la schiacciata alla sirena finale. New York ha ancora chance di arrivare sesta: deve vincere le ultime due, di cui una non facile contro i Clippers che sono a caccia dei Lakers ad ovest, sperando in altrettante sconfitte per i Magic. Scenario però molto improbabile visto che Orlando affronterà i Bobcats, tutt’altro che una squadra NBA.
Tornando alla gara contro gli Hawks il migliore in campo è stato Carmelo Anthony (39 punti e 10 rimbalzi), ma la buona notizia è che anche Stoudemire ha dato un ottimo contributo con 22 punti e 12 rimbalzi: segno incoraggianti di una possibile convivenza? Speriamo che firmino un patto in vista dei playoff, ma Chandler come detto non era sul parquet. Quando ci sono due dei tre big la squadra sembra andare a gonfie vele, con tutti e tre le cose si complicano. La soluzione proposta da Flavio Tranquillo in una delle sue ultime telecronache è da me ampiamente condivisa nonostante l’idea sia (anche a suo dire) utopica: far partire dalla panca Stoudemire. Ma come tutti sappiamo Woodson non è Rivers e Stoudemire ha l’ego almeno 3 volte più grande di quello di Ray Allen.
Senza Chandler i Knicks hanno vinto la partita in attacco perchè la difesa si è vista poco se non pochissimo: 54% concesso agli avversari che hanno segnato anche 15 triple su 23 tentativi. Incoraggiante infine la performance di Fields: 18 punti con 3/3 da tre.

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